Il mediatore familiare è un professionista, esperto nella gestione dei conflitti, con una formazione specifica che prevede l'acquisizione di competenze nell'ambito giuridico, psicologico, educativo, sociale e con particolari abilità di negoziazione.

Il mediatore è una figura neutrale che non parteggia per nessuna delle parti e non ne giudica l'adeguatezza. Il suo obiettivo principale è la riattivazione dei canali comunicativi interrotti dal conflitto, ha il compito di favorire forme di cooperazione, stimolando i partner nell'esplorazione dei loro effettivi problemi per una risoluzione concreta ed efficace che lavori nel qui ed ora e non sia ancorata al passato ma proiettata verso una nuova organizzazione familiare futura.

Nello specifico il mediatore collabora ad attribuire senso alle molteplici informazioni riportate dalla coppia, aiutandoli a sintetizzarle, organizzarle e depurarle dal rancore/ ostilità originati dalla crisi, per far sì che emergano capacità e risorse personali, utili per individuare nuovi schemi e mappe d’azione funzionali alla nuova condizione familiare. Il mediatore, dunque, guida le parti in un percorso di riorganizzazione delle relazioni intrafamiliari, affinché ognuna si dia la possibilità di elaborare un nuova impostazione di vita soddisfacente per sé e per l'altro, dove entrambi possano esercitare i loro diritti e le loro responsabilità salvaguardando il benessere di tutti i soggetti che direttamente o indirettamente vi partecipano, con particolare attenzione per i figli, che subiscono l’evento.

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